La grande caduta di Roblox

Roblox, la piattaforma online che in questi ultimi anni ha dominato la scena videoludica internazionale, ha rappresentato un grande intrattenimento per i più piccoli, ma sulla piattaforma purtroppo non giocano solo bambini, ma anche adolescenti e persino adulti; questi ultimi guidati, a volte, da intenzioni criminali.

Fortunatamente arriva in aiuto dei ragazzini lo user 22enne “Schlep”, che è riuscito a smascherare numerosi pedofili che prendevano parte al del gioco, a farli arrestare e a fare della vicenda addirittura una serie Youtube, dove ha mostrato tutto il processo di cattura dei predatori online. Le persone che hanno guardato questi contenuti hanno amato la serie e lo hanno supportato, condividendo aneddoti personali e ringraziandolo profondamente. Il suo unico scopo è stato appunto quello di migliorare un grande gioco, sporcato da queste persone, e soprattutto proteggere i milioni di minorenni che ci giocano, poiché anche lui quando ha installato per la prima volta il gioco dieci anni fa, ha subito gli stessi orrori.

La compagnia però, vedendo ciò che stava succedendo, risponde a Schlep facendo la cosa peggiore che avrebbe mai potuto fare: il 9/08/2025 lo bandisce dal gioco con l’accusa di violare i dati personali degli altri utenti e lo minaccia di proseguire per vie legali se avesse continuato. Questo significa che a Roblox non importa della sua giovane comunità e preferisce ignorare ciò che può avvenire sulla sua piattaforma. Alcuni dei più grandi content creator si schierano a favore di Schlep e per questo motivo smettono di fare video sul gioco: comincia così il lento declino della popolarità della piattaforma.

La risonanza e l’impatto della vicenda è mondiale e il 15 agosto del 2025 lo stato della Louisiana denuncia Roblox per pratiche commerciali sleali, negligenza e indebito arricchimento;  fra le opzioni di gioco proposte dalla piattaforma, infatti, ce ne sarebbero alcune «sessualmente esplicite». A questa notizia segue una grave crisi per la compagnia, che perde circa 12.17 milliardi di dollari. Schlep stesso interviene per vie legali portando testimonianze di vittime e Chris Hansen, un giornalista televisivo americano, annuncia la realizzazione di un documentario. Tutte queste notizie hanno fatto sì che il gioco cominciasse ad avere una cattiva reputazione, osteggiato e condannato soprattutto da parte dei genitori, che solo ora si sono resi conto del danno che questo ha causato.  Molte persone hanno anche firmato una petizione per cambiare l’amministratore delegato del gioco. Nonostante le azioni di Schlep siano state silenziate, il mondo intero sta agendo contro la piattaforma per creare un futuro pieno di divertimento e senza pericoli per i più piccoli.

Davide De Prezzo, 2F

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