Le donne e i Giovani sono la speranza per il futuro: l’incontro con Stella Pulpo

“Ne parlavo ieri con un’amica: la sola speranza per il futuro sono le donne, cioè noi, e i giovani, quelli più giovani di noi.”. Così in terza conoscemmo per la prima volta Stella Pulpo, una blogger, scrittrice e giornalista italiana che con le sue parole ha indotto in noi molti momenti di riflessione. Inutile dire che fin da subito ci ha intrigato: il suo stile ironico e schietto con cui affronta questioni sociali e culturali come ad esempio femminismo o parità di genere, ci hanno permesso di trattare queste tematiche secondo un nuovo punto di vista. Nel corso degli anni, soprattutto in quest’ultimo, la nostra classe ha realizzato un percorso incentrato sulla figura della donna e sulle tematiche sociali che ancora oggi purtroppo deve affrontare. Un’iniziativa che ha fatto maturare in noi una consapevolezza enorme, e dopo 2 anni, finalmente abbiamo avuto l’onore di conoscere dal vivo la scrittrice che ha ispirato questo progetto. 

 

Il 28 aprile quindi l’abbiamo accolta nella nostra classe e fin da subito si è creato uno spazio sicuro e aperto: per smuovere la freddezza iniziale infatti, ci ha proposto di fare tutti assieme un gioco di associazione delle parole, nel quale, data una parola, dovevamo categorizzarla  come femminile, maschile o neutra. Dopodiché la scrittrice ci ha posto delle domande, a cui sorprendentemente abbiamo risposto con molto fervore, domande come “Oggi esiste ancora il patriarcato?” o “come sarebbe una società senza patriarcati?”  sono servite come buono spunto di riflessione.  

L’incontro con Stella Pulpo però si è rivelato molto più di una semplice conferenza scolastica: è stato un momento di confronto autentico, capace di coinvolgerci e farci mettere in discussione idee, abitudini e convinzioni che spesso consideriamo “normali” senza rifletterci davvero. Durante il dialogo con noi, la scrittrice ha affrontato il tema del patriarcato in modo diretto ma mai distante, aiutandoci a comprendere come esso non sia qualcosa di astratto o relegato al passato, bensì una realtà che continua a influenzare la società contemporanea, i rapporti tra le persone e persino il linguaggio che utilizziamo ogni giorno. Attraverso esempi concreti, esperienze personali e riflessioni ironiche ma profonde, ci ha mostrato quanto certi stereotipi siano ancora radicati nella nostra cultura. Ciò che ci ha colpito maggiormente è stata la naturalezza con cui è riuscita a creare uno spazio di dialogo libero, in cui ciascuno di noi si è sentito coinvolto e ascoltato. Non si è trattato di una “lezione”, ma di una conversazione vera, che ci ha spinti a porci domande e ad osservare la realtà da prospettive differenti. Abbiamo compreso che il cambiamento non nasce soltanto dalle grandi rivoluzioni, ma anche dai piccoli gesti quotidiani, dalla consapevolezza e dalla volontà di mettere in discussione modelli ormai superati. Questo incontro ha rappresentato il punto conclusivo di un percorso che, negli anni, ci ha fatto crescere non solo come studenti, ma anche come persone. 

 

Parlare di femminismo, parità di genere e diritti non significa creare divisioni, ma costruire una società più giusta, in cui ogni individuo possa sentirsi libero di essere sé stesso senza il peso di pregiudizi o aspettative imposte. Questo è quello che noi abbiamo appreso dopo questi 3 anni di percorso, che la consapevolezza e lo sguardo universale che noi abbiamo, non sono da dare per scontate; la parità di genere è un qualcosa per cui dovremmo lottare tutti, e per lottare bisogna conoscere, imparare ed essere consapevoli. La Pulpo ha ragione: la speranza per il futuro siamo noi giovani, e noi, essendo tali, dobbiamo usare tutte le nostre risorse per puntare a un futuro migliore, le prime risorse?  la parola e la cognizione.  

 

Spezzone tratto da “La violenza e la Politica”, Novembre 7 2018, articolo 

tratto dal blog Memorie di Una Vagina di Stella Pulpo.

Chiara Tomas e Alessia Carletti 5C

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