La maggior parte delle forme d’arte, tra cui cinema, musica e teatro, celebrano annualmente, il cosi chiamato “artista dell’anno” a seconda della categoria presa in considerazione. Da questo tipo di premiazione non sono esclusi i videogiochi, per i quali, nel mese di Dicembre, si tiene una cerimonia nota come The Game Awards (TGA): qui si può assistere a trailer di nuovi e futuri giochi, performance di grandi artisti e il momento più atteso, l’annuncio del Gioco dell’Anno (GOTY).
Tutto è cominciato nel 1994, quando per la prima volta venne trasmesso il programma “Cybermania ’94: The Ultimate Game Awards”, a cura del 14enne Geoff Keighley. Questo programma presentava tratti marcatamente comici, tra lotte di wrestling dal vivo e qualche stacchetto rap, il programma non ebbe molto successo. Questo fu però un grande esordio per Geoff, che per la prima volta aveva mostrato in televisione la sua grande passione per i videogiochi. Non sarà l’ultima volta che sentiremo parlare del ragazzo, tutt’altro, questo momento aveva anche definito un colossale obiettivo per lui: creare un evento annuale che celebrasse i videogiochi e tutti i loro appassionati.
Tra il 2003 e il 2013, Geoff, ormai diventato un ben noto giornalista, fu tra gli autori del nuovo programma televisivo di Spike TV: “Spike Video Game Awards”: per un decennio questo programma ha rappresentato il punto di riferimento per l’assegnazione dell’ambito titolo di Gioco dell’Anno. Nel 2013 però fu preso di mira dalle critiche, che accusavano il programma di essere più simile ad uno spot pubblicitario che ad una vera e propria celebrazione di videogiochi. Il format fu quindi abbandonato sia dall’emittente televisiva sia da Keighley stesso. Un grande colpo basso per Geoff, ma questo non infranse il suo sogno.
L’anno dopo, utilizzando tutti i suoi risparmi e con l’aiuto di diversi sponsor, Geoff Keighley creò i primi “Game Awards”. Il programma andò in onda il 5 Dicembre 2014 sulle maggiori piattaforme di streaming: la prima edizione del grande evento vide come ospiti la nota band musicale degli Imagine Dragons e Roberta Williams, nota principalmente per le avventure grafiche di “King’s Quest”. Questi fattori divennero le principali basi per le successive edizioni della premiazione, insieme ai trailer che pubblicizzavano nuovi giochi in uscita.
Ai nostri giorni questo evento è diventato il più atteso dai videogiocatori di tutto il mondo, non solo curiosi di vedere quale sarà il gioco per eccellenza dell’anno, ma anche per scoprire le novità che i grandi publisher hanno in mente per loro. Nonostante le critiche dei fan che vedono come sospetto questo ibrido tra trailer e premiazioni, i numeri sono stati dalla parte di Keighley, infatti nelle successive 4 edizioni, il quantitativo dei partecipatnti è passato da 2 millioni fino a 11,5 millioni dell’edizione del 2017 e questo numero cresce sempre di più con le nuove edizioni che si tengono ogni anno.
L’edizione di quest’anno, tenutasi l’11 Dicembre, ha visto circa 171 millioni di partecipanti, grazie soprattutto alle nuove piattaforme di streaming come Twitch, Twitter, Youtube e persino Amazon Prime Video, che hanno permesso ai videogiocatori di tutto il mondo di guardare l’evento da casa. Presentata come ogni anno da Geoff Keighley stesso, la premiazione ha visto il trionfo di “Clair Obscur: Expedition 33”, che ha vinto il premio più importante come Gioco dell’Anno, dominando la serata con ben 9 premi, tra cui Miglior Regia, RPG e Narrativa. La cerimonia è stata ricca di annunci, tra cui nuovi trailer per “Resident Evil Requiem”, “Pragmata”, “Mega Man: Dual Override”, e nuovi titoli come “4Loop”, “The Free Shepherd”, e “Star Wars: Galactic Racer”. Tutti questi nuovi annunci, tra cui la presentazione di film in uscita il prossimo anno, ovvero “Street Fighter” e “Super Mario Galaxy: Il Film”, hanno definitivamente consolidato l’evento come vetrina per l’industria videoludica.
In conclusione, Geoff Keighley è stato da sempre un grande appassionato di videogiochi; dopo 20 anni, tra successi e fallimenti, ha creato la prima celebrazione dei giochi elettronici, composta da band musicali, sviluppatori di giochi, trailer e tante premiazioni. Kighley ha sempre portato con sé questo sogno, sin da quando era un adolescente, e questo ci fa capire che quando si vuole raggiungere un obiettivo, anche se la strada è in salita, bisogna comunque lottare duramente per far sì che questo si avveri.
Davide De Prezzo 2F






