È una verità universalmente riconosciuta -parafrasando Jane Austen- che Mr. Darcy sia il metro di paragone di ogni nostra relazione. Tra le altre cose dette dalla gentry c’è anche che una donna non dovrebbe mai sposarsi senza amore, e che la felicità non è un qualcosa da ricercare all’esterno, bensì è già dentro di noi e ce ne accorgeremo una volta mature. Si, perché una donna è molto più dell’uomo che ama e non è assolutamente giusto che le ragazze vengano fatte in sposa al primo ufficiale che capita solo per interessi economici. Anzi, è bene che non pensino più di tanto all’amore, o sarebbero a dir poco sprecate nelle loro potenzialità. Tralasciando queste lezioni di vita da thè del pomeriggio, potrebbero anche interessarvi i pettegolezzi sulla nobiltà e sugli uomini più ricchi dell’Hertfordshire, magari sono in cerca di moglie. Tutti questi e molti altri temi ancora attualissimi sono stati elaborati nel Settecento da una delle più grandi scrittrici di tutti i tempi: la divina Jane Austen.
Jane Austen nasce nell’Hampshire nel 1775, nell’era Regency della Gran Bretagna. Viveva con una famiglia numerosa ed era particolarmente legata a sua sorella Cassandra, ragion per cui tutte le sue protagoniste femminili hanno dei buoni rapporti con le loro sorelle. Dopo alcuni viaggi in giro per l’Inghilterra, cominciò a scrivere prosa e poesia, finché nel 1811 venne pubblicato il suo primo romanzo: il meraviglioso Orgoglio e Pregiudizio (in lingua originale Pride and Prejudice). Non potendo pubblicare i suoi libri con il suo nome, utilizzava lo pseudonimo A Lady (Una Ragazza). Morì nel 1817 per cause sconosciute, forse malattia. Per tutta la vita Jane non si sposò mai, nonostante avesse amato un uomo chiamato Thomas Langlois, ma comunque più ricco di lei, ergo il matrimonio non era possibile. Eppure, Jane sapeva e scriveva tanto sull’amore e le relazioni umane, ed è diventata una dei primi modelli per le ragazze indipendenti e che non si vogliono adattare alle regole della società. Nonostante Jane Austen sia vissuta quasi due secoli fa i suoi romanzi registrano ancora record di vendite e adattamenti cinematografici. Si, perché lei non raccontava battaglie o degli eventi storici epocali dell’Europa del suo tempo: lei parlava delle relazioni umane in modo chiaro e onesto, secondo le sue convinzioni personali. Con ironia e realismo racconta le dinamiche sociali e la psicologia umana. I temi da lei sempre trattati sono l’amore, il ruolo delle donne, il patriarcato, il matrimonio e i rapporti tra classi sociali. Soprattutto nei primi romanzi criticava il fatto che le ragazze pensavano solo all’amore e che si sposavano per ragioni economiche, molto spesso. La Austen ci descrive il progresso dell’epoca con precisione chirurgica, analizzando come la gentry rurale inglese poteva essere felici nonostante la nobiltà e gli arricchiti.
Insomma, quella che è stata catalogata come scrittrice di semplici romanzi rosa è in realtà una donna coraggiosa che ha deciso di far sentire la sua voce e parlare del mondo femminile. Ciò che la maggior parte della gente non coglie è che oltre la relazione tra Darcy ed Elizabeth, Emma e Mr. Knightley c’è molto di più: Jane Austen analizza una società complessa e maschilista con una satirica spietata e ci dimostra che i rapporti non sono così facili e “romantici” come spesso crediamo. La Austen siamo noi perché i suoi personaggi hanno pregi e difetti umani. Chi non ha mai incontrato un Mr. Collins, viscido, servile e logorroico? O ancora, chi non si è mai sentito come Jane Bennet quando finalmente incontra il suo Mr. Bingley? Le sue eroine femminili sono e prime vere “girl power” della letteratura: Elizabeth Bennet, in Orgoglio e Pregiudizio, rifiuta ben due proposte di matrimonio vantaggiose perché vuole sposarsi solo in condizioni di amore e rispetto; Emma Woodhouse, in Emma, dichiara apertamente di non volersi sposare perché è ricca e sta bene da sola, in un mondo in cui le donne non avevano diritti legali o finanziari. Poi, il suo ideale romantico perfetto: lo slow burn per eccellenza, come direbbero i moderni romanzi del Booktok. I suoi personaggi si innamorano dopo tanto tempo, prima ci sono una serie di sguardi rubati, fraintendimenti faticosi e mani sfiorate che celebrano l’attesa.
Oggi, le storie romantiche sono più libri erotici in cui due persone che a malapena si conoscono si fidanzano con strutture narrative improbabili, frettolose e un gergo un po’ troppo esplicito. Le donne di Jane Austen sono ragazze vere e intelligenti. Onestamente, nella maggior parte dei romanzi rosa di oggi, chi sono quelle protagoniste descritte? Quale fascia delle adolescenti rappresentano? Quella delle ragazze che pensano solo ai maschi e alle loro disavventure d’amore? È ora di sostituire queste inconcludenti e passive donne con delle altre protagoniste. Anche da questo passa la rivoluzione femminile: perché nel 2026 le protagoniste delle storie young adult romantiche hanno sempre questo taglio? Non sono contro i sentimenti, credo però che le donne possano essere molto di più e, talvolta, le protagoniste di libri e film sono piuttosto frivole e superficiali solo perché viviamo in un’epoca in cui abbiamo più diritti e quindi ci sembra scontato. Le protagoniste della Austen sono paradossalmente più femministe di quelle odierne, e rivendicano il loro diritto di pensare, sbagliare e scegliere in un mondo in cui non avevano spazio. La sua scrittura non era “roba da vecchi”, ma un modello di personaggi femminili che oggi, purtroppo, viene spesso dimenticato.
Oltre alle grandi riflessioni che i suoi romanzi ci stimolano, leggere Jane Austen fa bene allo spirito; ha inventato la comfort literature, per usare termini odierni. In un mondo in cui spesso le relazioni vengono banalizzate, i suoi romanzi rappresentano un rifugio con sentimenti reali, arguzia e ironia. Ed è per questo che, tra tutti i suoi capolavori, Orgoglio e Pregiudizio rimane il mio preferito; torniamo sempre a Longbourn per assistere ai balli di Netherfield, ai silenzi di Mr. Darcy e alle simpatiche discussioni tra i signori Bennet: non stiamo solo leggendo un classico, stiamo scegliendo il tipo di donna che vogliamo essere e il tipo di amore che meritiamo. E, oltre a questo, non posso negare di amare con tutto il mio cuore Mr. Darcy e la bellissima dichiarazione a Elizabeth avvolti dalla suggestiva campagna dell’ Hertfordshire e accarezzati dal delicato Sole inglese.
Gaia Ossimprandi



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