Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, la propaganda era uno dei mezzi più importanti per tenere a bada la popolazione e promuovere i successi della guerra. Regimi nazifascisti e alleati usavano cinegiornali (come l’Istituto Luce in Italia, Warner Bros. in America) e film di finzione per esaltare il patriottismo, demonizzare il nemico e sostenere il morale, filtrando pesantemente la realtà.
Immaginate di essere in una famiglia americana, è l’anno 1942 e siete al cinema per guardare le notizie, ma al loro posto va in onda un cartone dei Looney Tunes chiamato “The Ducktators” che illustra perfettamente i fatti avvenuti prima e durante il grande conflitto mondiale.

Il corto si apre in una fattoria, dove vediamo due anatre che aspettano un piccolino. Quando l’uovo, colorato di nero, si schiude, ne esce fuori un anatraccolo bianco, che indossa una fascia grigia (molto probabilmente rossa, la proiezione era ancora in bianco e nero) con una svastica sopra. Un anatroccolo magro e ha dei capelli neri, con i famosi baffi a francobollo: è proprio Adolf Hitler, che non appena uscito dall’uovo grida “Sieg Heil!” imitando il famoso saluto nazista. Il tempo passa e diventa adulto, nasce la sua passione per l’arte, proprio come il vero Adolf che aveva frequentato l’Accademia delle Belle Arti a Vienna, anche se la sua vena artistica si riduce ad incollare fogli di svastiche ovunque. Inizia poi a fare discorsi che ispirano le anatre più credulone, che ormai si mettono in riga con i “fucili” e rispondono al saluto del Führer.
Tra queste anatre ce n’è una che è la più credulona di tutte, nera e grassa. Questa anatra non è altro che Benito Mussolini, che per assumere una connotazione divertente ed italianizzata, ha un accento molto simile al napoletano. Il duce ha un particolare colore nero, in riferimento alle Camicie Nere italiane. Insieme, i due dittatori portano avanti il loro regime, facendo vari discorsi che ispirano i creduloni e mettendo in riga l’esercito, che obbedisce senza esitazioni. Si arriva poi ad un momento molto importante. Il Führer e il Duce si ritrovano sotto un tendone con la scritta “Peace Conference” (Conferenza della pace) dove viene firmato un trattato di pace, ma questo viene immediatamente messo in un trita-documenti, la scena poi degenera e tutte le anatre presenti in quella stanza iniziano a picchiarsi l’une con le altre. Una semplice metafora per dire una sola cosa: la guerra è iniziata.

Nel frattempo una colomba che rappresenta la pace, piange recitando una poesia e chiedendosi perché si stia cercando di eliminare la pace. Si domanda: “Le persone si sono dimenticate che l’amore è luminoso?” affermando poi che questo non è legato alla grandezza di qualcuno.
Nel frattempo, dall’altro lato del mondo l’Impero del Sol Levante fa la sua comparsa all’interno del corto, mostrando l’imperatore Hiroito come una piccola anatra, con gli occhi di riso, denti enormi e degli occhialetti tondi, che navignado per il mare appende un cartello sul carapace di una tartaruga, la quale arrabbiata, inizia a inseguire e colpire con quello stesso cartello la sfortunata anatra “Made in Japan“. Questo è un riferimento all’attacco a Pearl Harbor del 1941, che coinvolse l’America all’interno del conflitto.

Si ritorna alla colomba che mentre recita il suo lamento, viene investita da una truppa di anatre-soldato. Quando si rialza la Pace si dirige verso i dittatori dell’Asse (i quali in una scena precedente hanno camminato l’uno dietro l’altro “marciando verso nuovi orizzonti”) e gli ordina di fermarsi. Quando la colomba si avvicina ai tre pennuti, si nota subito la sua piccolezza in confronto ai tre dittatori, ma comunque ormai stanca della guerra, riesce a metterli al tappeto, con l’aiuto delle anatre lì nei paraggi che rappresentano Gli Alleati.
L’ultima scena vede la colomba che si riposa su un divano dicendo un’ultima cosa: “Odio la guerra, ma una volta cominciata, non ho scelto di scappare. Dunque posso indicare con orgoglio dicendo, che ce ne sono tre che non sono riusciti a fuggire”, chiudendo il corto con le teste delle tre anatre dell’Asse appese al muro come trofeo.
Il filmato ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione riguardo all’icombente pericolo per la guerra e convincerla a comprare buoni del tesoro e francobolli, al fine di finanziare l’industria delle armi, come mostrato dalla scritta finale “Se vorresti renderlo realtà, questo è tutto ciò che devi fare” seguita dallo stesso poster. Un altro fine è anche prendere in giro i regimi dittatoriali, ponendoli come anatre e facendo delle caricature dei tre leader supremi: accentuandone il loro accento di provenienza e il loro aspetto fisico, così da mostrare alla popolazione americana che questi dittatori pur sembrando forti e minacciosi, possono essere sconfitti da una piccola speranza.
La propaganda di guerra ai nostri giorni ha assunto forme nuove, fondendosi con la tecnologia digitale, i social network e l’intelligenza artificiale per creare narrazioni manipolative, spesso definita come “guerra cognitiva” o dell’informazione. A differenza del passato, la propaganda moderna non si limita a manifesti o radio, ma penetra quotidianamente nel flusso informativo degli utenti, trasformandoli spesso in inconsapevoli veicoli di disinformazione.
Davide De Prezzo 2F






