Sofia Corradi è nata il 5 settembre 1934 a Roma; è stata una pedagogista italiana ma è conosciuta come “mamma Erasmus” in quanto ideatrice del progetto che porta questo nome. L’idea di creare un progetto di interscambio tra gli studenti universitari nasce nel 1957 quando Sofia va a studiare negli Stati Uniti grazie ad una borsa di studio. In questo anno riesce a ottenere un master in legislazione universitaria, al suo rientro a Roma, però, scopre che l’università italiana non le ha riconosciuto il master e i suoi studi svolti all’estero.
Nel 1969 diventa consulente scientifica dell’associazione dei rettori dell’università italiana e scrive un memorandum in cui dice: “lo studente anche se non appartiene ad una famiglia residente all’estero, può chiedere di svolgere parte del suo piano di studi presso università straniere, presentandolo all’approvazione del consiglio di facoltà. Esso potrà dichiarare l’equivalenza che diventerà effettiva dopo che lo studente avrà prodotto la documentazione degli studi condotti all’estero”.

Nel 1987 Sofia riesce a raggiungere il suo obiettivo, ovvero la realizzazione del progetto erasmus. I valori di questo scambio internazionale, che ad oggi hanno coinvolto 6 milioni di studenti, sono illustrati nel suo libro pubblicato nel 2015 “erasmus ed erasmus+, la mobilità internazionale degli studenti universitari.
Sofia Corradi è morta il 17 ottobre 2025, purtroppo al suo funerale non erano presenti né i rappresentanti dell’università, né del governo e non era presente nessun parlamentare. Un’ingiusta dimenticanza per una donna che ha realizzato un progetto così importante per migliaia e migliaia di studentesse e studenti in tutto il mondo. 13 milioni hanno aderito dalla nascita del progetto, 720.000 gli italiani. Numeri che dicono l’importanza di dedicare un momento del proprio percorso scolastico a uscire dal proprio sentiero e esplorarne altri.
Nora Monga 2D






