La comunità scientifica è in lutto per la recente scomparsa di James Watson, uno dei co-scopritori con Francis Crick della struttura del DNA. Oltre alla profonda gratitudine per il suo contributo scientifico (la scoperta di Watson ha trasformato per sempre le scienze mediche e biologiche), ne approfittiamo per riflettere su come si sia arrivati a una delle più grandi scoperte scientifiche del XX secolo. Oggi infatti sappiamo che Rosalind Franklin è stata una forza importante nella scoperta del DNA, ma il suo contributo non è mai stato riconosciuto come meritava.
Franklin utilizzò la tecnica della diffrazione dei raggi X per ottenere immagini; una delle sue immagini, la foto 51, fu fondamentale per comprendere la struttura a doppia elica del DNA. Watson e Crick utilizzarono le informazioni raccolte per ricevere il Premio Nobel, ma lei no; morì giovane nel 1958 e i Premi Nobel non vengono assegnati dopo la morte di una persona. Oggi la maggior parte degli storici della scienza afferma che senza il contributo di Franklin alla scoperta della doppia elica, probabilmente sarebbe stato impossibile per loro fare questa scoperta.
Non si tratta di un caso isolato, perché anche noi abbiamo un altro caso simile nel nostro Paese: quello di Antonio Meucci, il noto inventore italiano che realizzò il primo prototipo di telefono. Tuttavia, a causa di difficoltà finanziarie, il signor Meucci non poté rinnovare il suo deposito di brevetto e quindi Alexander Graham Bell ebbe tutto il merito di aver inventato il telefono perché aveva ricevuto il brevetto. Ci è voluto fino al 2002, quando il Congresso degli Stati Uniti ha riconosciuto formalmente il contributo di Meucci.
Se si considerano i casi citati, ci si rende conto che uno dei principi fondamentali del metodo scientifico è il modo in cui gli scienziati comunicano i risultati delle ricerche condotte. Il motivo per cui la scienza progredisce è che, una volta resi pubblici gli studi scientifici, altri ricercatori possono contribuire con le loro conoscenze, consentendo così di condividere l’esperienza e di migliorare la conoscenza scientifica. È importante comunicare i risultati della ricerca e per questo è necessario considerare l’importanza di un approccio etico quando si attribuisce un credito.
Riconoscere gli effettivi contributori di una scoperta è importantissimo perchè non si riflette solo su di loro, ma sulla scienza in generale. Le considerazioni economiche, cioè i brevetti e il guadagno finanziario prodotto come risultato della ricerca, sono associate alla questione e creano un’ulteriore sfumatura della linea di demarcazione tra collaborazione e slealtà.
Quando si riflette su persone come Rosalind Franklin e Antonio Meucci, ci si rende conto che la scienza non riguarda solo la produzione di risultati, ma anche le persone, il processo decisionale e l’etica. Ci auguriamo che la scienza continui a espandere i confini della soluzione creativa dei problemi, aumentando al contempo la giustizia nella pratica, perché la forma più elevata di progresso si basa sia sulla verità che sull’etica.
Nora Monga 2D
Quando la scienza dimentica l’etica






