5 Novambre 2025. Zohran Mamdani, democratico socialista, vince le elezioni come sindaco di New York. Un giorno di festa per la sinistra di tutto il mondo e, forse, il simbolo di un cambiamento concreto per gli Stati Uniti. Non solo riesce a sconfiggere l’ex governatore Andrew Cuomo e il repubblicano Curtis Sliwa con il 51,2%, ma si qualifica anche come primo sindaco musulmano.
Mamdani è nato in Uganda da Mahmood Mamdani, professore di studi post-coloniali , ugandese di nascita ma originario del Gujarat e di religione islamica, e Mira Nair, celebre regista indiana originaria del Punjab e di religione induista. Trasferitosi a New York, ha continuato i suoi studi negli Stati Uniti, per poi laurearsi nel 2014 in Studi Africani nel Maine. Negli anni dell’Università ha fondato l’associazione Students for Justice in Palestine.
Dopo gli studi universitari ha tentato una carriera artistica. Nato in un ambiente intriso di spettacolo, ha tentato di diventare virale producendo musica rap e video clip virali, usando lo pseudonimo di Young Cardamom.
La sua carriera politica comincia con la campagna di Ali Najmi per le elezioni del consiglio comunale di New York per il 23º distretto, per la quale ha partecipato come volontario. Poi, nel 2016, con la campagna di Sanders, si dichiara socialista, membro della DSA (Democratic Socialists of America). Nel 2019 ha iniziato la sua campagna per farsi eleggere come rappresentante per l’Assemblea dello Stato di New York per il 36º distretto. Con il sostegno della DSA ha vinto le elezioni nel 2020, per poi essere rieletto nel 2022 e nel 2024.
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Nel 2024 ha annunciato la sua proposta di candidarsi come sindaco di New York, basando la sua campagna su tre chiare e semplici idee: congelamento dei prezzi degli affitti, trasporti pubblici gratuiti e assistenza a infanzia e università. Molto importanti per il suo successo sono stati anche la capacità comunicativa, la multiculturalità, l’abilità a rispondere agli attacchi degli avversari e l’idea di un socialismo ritornato alle sue basi. Ha realizzato video verticali simili a cortometraggi in cui ha drammatizzato le sue proposte politiche. Nei suoi messaggi è riuscito anche a mobilitare i cittadini newyorkesi, coinvolgeno le masse. Inoltre, nonostante la situazione attuale negli USA, ha fatto sfoggio delle sue origini, indossando anche abiti tradizionali provenienti dalle sue culture. Parte della sua campagna è il “socialismo delle fogne”, ovvero l’idea che i politici debbano davvero impegnarsi per migliorare la vita della popolazione.

Il mandato del neo sindaco comincerà il 1° gennaio 2026, tuttavia Mamdani è già esposto a pesanti critiche: attacchi razzisti e islamofobi, oltre alle accuse di essere socialista e comunista (cosa malvista negli USA). Lo stesso Presidente Trump ha attaccato Mamdani e tutti coloro che lo hanno votato.
“Stupidi gli ebrei che votano Mamdani”
Sicuramente non un commento consono alla sua carica, ma coerente con la politica basata sulla paura e la repressione che il Presidente ha dimostrato finora.
Mamdani ha dimostrato che una politica basata sulla rappresentanza delle masse è ancora possibile. Rimane solo da scoprire se davvero riuscire a portare a termine le idee che lo hanno eletto. Altre città seguiranno New York? Gli americani sono pronti a cambiare? Come sempre gli occhi del mondo sono puntati sugli Stati Uniti.
Elena Notari
Immagini: Internazionale, Il Manifesto
un’intervista al nuovo sindaco qui






