Il 4 novembre, nella sede del Liceo Bertolucci a indirizzo musicale, si è tenuto un piccolo concerto in onore del musicista Gabriele Campanini, scomparso esattamente due anni fa. La vedova Katia Salvini ha deciso di donare al liceo un sax contralto e un clarinetto appartenuti al maestro, in sua memoria. L’evento è cominciato con un discorso del nostro preside, il quale ha sottolineato che questo non è solo un accrescere della dotazione strumentale della scuola, ma un modo per ricordare il maestro Campanini e per trasmettere la sua passione per la musica. Perché anche se gli strumenti restano gli stessi, sono stati suonati con fiati e mani diverse, e dunque vivono “vite” diverse. Successivamente, la signora Salvini ha parlato del marito in modo commovente, non tanto constatando il suo successo come musicista, quanto focalizzandosi sul suo essere una persona amorevole e vera. In fondo è quello tutto ciò che conta. Ha ricordato il suo amore per Walt Whitman e ha riassunto il suo modo di vivere con la poesia O me! O vita!
«Che tu sei qui-che la vita esiste, e l’identità
Che il potente spettacolo continua e che tu puoi contribuirvi con un verso»
La signora Salvini, proprio come Mr. Keating nel film l’Attimo Fuggente, ci ha chiesto quale sarà il nostro verso. Per Campanini non bisognava “subire” l’esistenza, bensì prendere in mano la propria vita ogni giorno e lasciare un segno nel mondo. Come ci ha rammentato lei, non sapremo mai quanto il nostro verso possa avere un impatto nelle vite degli altri. Ed è proprio per questo che dobbiamo continuare a suonare con passione, trasmettendo noi stessi e le nostre emozioni, come insegnava il maestro. In seguito, hanno ricordato con affetto Campanini il fratello Gianluca e gli insegnanti del liceo Andrea Coruzzi e Alessio Tedeschi.
Campanini è stato un musicista eclettico: si è diplomato in clarinetto al Conservatorio Boito, ma ha sempre spaziato tra i generi, dal folk al repertorio bandistico, fino alle big band e alla cultura lirica. Non solo: il maestro ha sempre usato la musica per scopi sociali. Come a Trapani, con una performance sulla spiaggia contro l’inquinamento delle acque; lo spettacolo I martiri di Vezzola per commemorare l’eccidio a Fornovo.
Sono stati suonati gli strumenti donati da Matteo Panziroli (clarinetto) e Dmytro Karpiuk (sax contralto). Insieme a Panziroli hanno suonato gli insegnanti Coruzzi, Tedeschi e Gubert e hanno eseguito Ninna Nanna di Gualdi e Mazel Tov; Karpiuk si è esibito sia da solista sia con il quartetto di sax formato da lui, Leonardo Montanari, Samuele Azzi e Diego Ilariuzza. Il quartetto ha suonato la Fuga in Sol minore di Bach, Jazz Miniature Suite n.4 I Movimento di Lennie Niehaus, The Entertainer di Scott Joplin. Da solista, il saxofonista ha eseguito il Capriccio n.1 di Olivio di Domenico. Andrea Coruzzi, poi, ha presentato il suo brano Per Gabriele, scritto in onore del maestro defunto. Un momento davvero commovente che ci ha trasmesso in modo sincero l’ammirazione del fisarmonicista per Campanini.
È stato un evento meraviglioso: abbiamo conosciuto meglio la figura di Gabriele Campanini dal punto di vista di chi gli voleva bene. Nella musica -così come nella vita- è meglio suonare in modo vivo, sincero, piuttosto che prestando attenzione a ritmi, melodie e armonie perfette. E il maestro ha fatto sempre così; il suo essere spontaneo e autentico lo hanno reso immortale nei cuori dei suoi cari. Ora anche a scuola, perché forse mentre suoneremo sentiremo il suo spirito ricordarci di essere noi stessi. Anche di fare le note giuste, sia chiaro.
Gaia Ossimprandi 2M



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