Il 5 Novembre 2025, Zohran Mamdani viene eletto sindaco di New york, ottenendo più della metà dei voti e sconfiggendo gli avversari democratici. Non solo si è qualificato come il primo sindaco musulmano di New York, ma con la sua campagna social, rivolta alla popolazione comune, è riuscito a portare al seggio 2 milioni di cittadini (circa il 40%). Una così alta affluenza non si vedeva dal 1969 quando fu rieletto John Lindsay, del Partito Liberale.
Il neo eletto sindaco ha dato il via alle sue riforme già il 6 Novembre, quando ha messo a punto il suo “Transition Team”, composto di sole donne. A guidare il team è Elana Leopold con Maria Torres-Springer e Melanie Hartzog, due ex vicesindache, Lina Khan, ex presidente della Federal Trade Commission e Grace Bonilla, presidente e Ceo di United Way. Kan faceva parte dell’amministrazione Biden ed è appoggiata sia da progressisti e repubblicani populisti. Il sindaco ha spiegato che
”Il mio obiettivo in questo momento è trascorrere le prossime settimane di transizione assicurandomi che il primo giorno in carica non sia un giorno di preparazione ma di esecuzione”
Il 13 Novembre, una settimana dopo la vittoria del neo sindaco, più di 50 000 candidati hanno fatto domanda per lavorare per Mamdani. Questo di mostra l’ondata di entusiasmo che il nuovo sindaco ha provocato a New York.
Mamdani ha anche dovuto misurarsi con il dipartimento di polizia. Se da una parte ha deciso di mantenere come commissario di polizia Jessica Tisch, anche se i due non sono più in diretto contatto dalla sparatoria di questo luglio in Park Avenue, dall’altra vuole apportare un’importante riforma. Con il suo piano ambisce a creare un Dipartimento per la Sicurazza della Comunità per ampliare i team di salute mentale che rispondo alle chiamate del 911.
Venerdì 21 Novembre, il neoeletto sindaco ha incontrato per la prima volta il presidente Trump. L’incontro era da lungo atteso a causa delle pesanti critiche che Trump aveva espresso verso Mamdani e della risposta di quest’ultimo durante il suo primo discorso:
“Trump, turn the volume up.”
Molti media hanno commentato che il Presidente si è mostrato cordiale nei confronti del sindaco, anzi, Trump ha affermato che non toglierà fondi a New York, nè manderà le squadre dell’ICE in città. Nonostante le apparenze, però, possiamo davvero dire che la faida tra i due sia conclusa? Trump e Mamdani appartengono a due ideologie completamente diverse: uno conservatore, nazionalista e assolutista, l’altro liberale, immigrato e socialista. In più, nonostante la cordialità del presidente, Mamdani è rimasto in piedi accanto a lui tutto il tempo. È forse da prendere come un gesto di superiorità da parte di Trump?
Molto scalpore è stato suscitato dalla domanda di una giornalista:
“Secondo lei Trump è fascista?”
Con questa domanda, probabilmente, voleva mettere in difficoltà Mamdani. Trump è intervenuto, ma le sue parole sono raggelanti:
“Va bene. Può semplicemente dire di sì. È più facile che spiegarlo. Non mi dispiace”

Mamdani, durante l’incontro, ha anche reso chiara la sua posizione sugli ICE, che arrestano persone senza documenti irregolari in vere e proprie retate. Ha spiegato che sono inumane e che lui garantirà la sicurezza di tutti i suoi cittadini, al contrario degli ICE, che non hanno niente a che fare con la sicurezza.
My responsibility is to be the mayor to each and every person that calls this city their home. That includes millions of immigrants— of which I am one.
Il 1 Dicembre, Mamdani ha pubblicato mostrato sui social la sua partecipazione alla Red Cup Rebellion, dei dipendenti di Starbucks. Infatti, mentre il CEO del Frinchise ha guadagnato 95 milioni in un anno, gli impiegati sono dovuti scendere in piazza per chiedere uno stipendio dignitoso. E quando manifestare se non nell’occasione del Red Cup Day, in cui Starbucks distribuisce le tazze riutilizzabili a tema natalizio, uno dei giorni più redditizi dell’anno. Il sindaco, coerentemente col suo programma elettorale, ha scelto di scendere in piazza accanto a loro.

A seguito del tentativo degli ICE di fare irruzione in Canal Street agli inizi di Dicembre 2025, Mamdani ha pubblicato un video in cui spiega ai cittadini di New York come comportarsi davanti agli agenti per l’immigrazione, informandoli dei loro diritti. Lo scopo è di proteggere tutti i suoi cittadini, incluse le migliaia di persone immigrate di cui lui è parte. Prima di tutto, spiega il sindaco, gli ICE non hanno diritto di entrare in luoghi privati, come scuole, luoghi di lavoro o case, senza un mandato firmato da un giudice. Nel video, Mamdani mostra la foto del mandato ufficiale, dato che a volte gli agenti si presentano con falsi documenti. I cittadini hanno anche il diritto di rimanere in silenzio davanti agli ICE. Grazie a questo video, il sindaco ha dimostrato di rappresentare non una ristretta fetta privilegiata della popolazione, ma tutti, a partire da chi ne ha più bisogno in questo momento delicato. Inoltre, a seguito delle violenze commesse dagli ICE per tutti gli Stati Uniti, Mamdani ha minacciato di farli arrestare se fossero entrati a New York.
Il primo Gennaio, Mamdani ha tenuto il suo giuramento come nuovo sindaco. Ciò che ha fatto scalpore è che, invece di giurare sulla Bibbia, ha prediletto il Corano. La decisione ha fatto molto discutere: per qualcuno è un affronto farlo dopo l’attacco dell’11 settembre; per altri è una decisione più che ammissibile, in quanto egli è musulmano e per lui giurare sulla Bibbia non avrebbe alcun significato.
A pochi giorni dal suo insediamento, il sindaco ha dichiarato che gli asili pubblici saranno gratuiti. Il programma, sostenuto da 4,5 miliardi di dollari renderà gli asili non un privilegio ma un diritto, permettendo alle famiglie di risparmiare fino a 20 mila dollari all’anno.
Oggi 6 febbraio, a tre mesi dalla sua elezione, il sindaco si sta dimostrando coerente con le promesse elettorali. Continueremo a monitorare il suo operato!
Notari Elena






